La peggior ‘navigazione’ in carriera e come si può andare avanti? “Al peggio non c’è mai fine, ma bisogna essere ottimisti perchè non puoi prevedere situazioni ancora peggiori. Pensavamo di aver visto tutto già a dicembre, quando parlavo di un giocatore che stava diventando determinante per noi come Neres, che ieri è stato operato. Quando uno può, deve essere ottimista e sperare che la situazione possa migliorare. Ma devi essere preparato al peggio, il nostro compito è essere efficienti quando le situazioni non vanno per il verso giusto, quando il vento tira nella giusta direzione navigare è facile per tutti. Il problema è col vento contrario, ci sono onde alte e devi essere bravo perchè hai un gruppo di calciatori che sono dei marinai che devono credere in quello che si sta facendo e devono essere pronti a fare tutto affinchè si possa andare avanti. Quello che posso dire è che non possiamo rimproverarci nulla, stiamo dando tutto. Quello che è mancato è che con il Copenhagen potevamo sistemare la situazioni e non siamo stati bravi. Con il Chelsea sappiamo chi andiamo ad affrontare, conosco bene le ambizioni e gli investimenti fatti. Dovremo cercare di giocarci tutto il possibile avendo un alleato forte che è il Maradona. Questo non dobbiamo sottovalutarlo, il nostro tifoso sa che al di là del risultato deve essere decisivo. Sappiamo cosa significa giocare in casa nostra con il sostegno dei nostri tifosi, vorrei vedere un’onda azzurra spingerci.”
Vi sentite ancora i campioni d’Italia e con che mentalità scenderete in campo domani?
“Dopo le partite stacco sempre e non vado a rivedere cosa dicono gli altri. Spalletti ha detto che ha vinto contro gli ex campioni d’Italia? Una frase infelice, abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia e serve rispetto, io non l’avrei mai detto. Mi dispiace, perchè Spalletti è bravissimo ma deve stare attento quando parla. Non può dire certe cose, se poi ci ha visto così male e ci ha scucito lo scudetto, dispiace perchè abbiamo fatto tanto per cucircelo. Buona fortuna a lui.”
Lukaku in campo con Hojlund? “Ci sono tante soluzioni nella mia testa. Abbiamo perso Neres e la sua creatività, vediamo se con il mercato riusciremo a trovare qualcosa di creativo perchè servono due giocatori in grado di saltare l’uomo dietro la punta centrale. Spero che il recupero di Lukaku sia al 100%, non lo è ancora. Gli ho dato dieci minuti con la Juventus ma non è ancora al massimo, sappiatelo. Ha avuto un distaccamento del tendine del quadricipite, non è una cosa semplicissima. Ora è arrivato Giovane, noi lo chiamiamo Gio’ perchè può essere un po… (ride, ndr). È un ragazzo che può darci una mano da ’10’ anche se nel Verona era più una seconda punta. Quando tornerà Anguissa che ha allungato i tempi di recupero con una problematica alla schiena, io le idee ce l’ho. Poi però serve vedere chi gioca, gli effettivi che possono andare in campo. Siamo gli stessi che cerano con Sassuolo e Juventus, quello che ci auguriamo è che qualcuno possa uscire dall’infermeria. Penso a Gilmour e allo stesso Frank, poi c’è Rrhamani che ha una cosa di poco conto e Politano che ha avuto un problema all’adduttore.
Come si spiega i tanti infortuni? “Ho tanta esperienza da allenatore e ciò che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile: ogni anno se uno va a vedere tutte le squadre italiane ed europee, ci sono degli infortuni muscolari. Quando sono muscolari, si può stare fuori qualche settimana o un mese. Avere infortuni non muscolari o comunque che ti tengono fuori con una operazione, quello è difficile da spiegare: è una questione di essere più fortunati o meno fortunati. Il fatto che Lukaku sia stato fuori sei mesi, De Bruyne da cinque mesi, Gilmour operato per pubalgia, ora Neres per cui speravamo non succedesse nulla, Anguissa va in nazionale e si strappa per quattro mesi. Cosi diventa difficile da gestire e io non posso piangermi addosso e perdere energie: io mi concentro su chi abbiamo e cerchiamo soluzioni, sfido chiunque a portarmi una squadra che ha avuto tutte queste problematiche a metà anno, incrociamo le dita. L’emergenza non è andata finendo ma è peggiorata, nonostante questo abbiamo vinto una Supercoppa con dei ragazzi che stanno facendo qualcosa di straordinario ma che passa inosservato se uno vede risultato e classifica. Se partissimo oggi dicendo che questa era la rosa definitiva ci avrebbero detto ‘ma dove andate?’. Noi lottiamo a testa alta, dando tutto come accaduto anche con la Juventus, il 3-0 è bugiardo ma abbiamo preso questa legnata e non siamo stati dominati per niente. Nessuno ci ha dominato quest anno, cercheremo di rendere orgogliosi i napoletani senza avere paura di niente. Se uno dà il massimo si guarda allo specchio ed è orgoglioso, se uno cerca alibi e scuse non ha voglia di guardarsi allo specchio. Poi vedremo alla fine se il tifoso napoletano avrà apprezzato o meno, è lui che deve riconoscersi nella squadra nel bene e nel male.”
La visione del Chelsea? “Quando sono arrivato li ero un allenatore di una squadra arrivata decima l’anno prima, e vincemmo il campionato e ci giocammo una finale di FA Cup con l’Arsenal. Poi abbiamo vinto la FA Cup l’anno dopo. Devo ringraziare Abramovich e Marina perchè mi hanno dato l’opportunità di fare una parte di carriera all’estero, in un club straordinario con una visione eccezionale. Quando sei li respiri la mentalità vincente, ora il Chelsea sta proseguendo quel percorso, cercando di vincere con grossi investimenti, hanno acquistato giovani di valore però a volte ci sono delle situazioni tra giovani ed esperti, ogni allenatore vorrebbe i giovani però se alcuni costano 60-80-120 milioni come Caicedo e Fernandez non è per tutti, specialmente in Italia. Sta però costruendo qualcosa per il futuro.”
L’importanza dei calci piazzati? “È la dimostrazione, il calcio è in una evoluzione assurda e rischi di rimanere indietro. Oggi hai bisogno di un portiere bravo con i piedi e che abbia una lunga gittata in caso di pressione. Prima avevi la palla e aspettavi nella tua metà campo e ripartivi in contropiede. C’era una suddivisione, io attacco e tu difendi. Oggi no, lobiettivo primario qual è? Cercare di dominare le partite, avere la palla. E se ce l’hai tu, io non aspetto ma vengo a prendertela nella tua meta campo. Sono aumentati i gol su palla rubata in pressione alta, inevitabile che durante la partita trovi squadre più deboli che non ti danno campo, e tu devi essere bravo a trovare soluzioni con giocatori creativi. Sui piazzati oggi vedi l’Arsenal dominare e dare l’esempio, tutti quanti stiamo guardando a questo aspetto. Avere un giocatore che batte lunghe rimesse laterali è importante, perchè è come se fosse un corner. Bisogna essere bravi sul mercato a spiegare questi cambiamenti ai club, perchè possono non capire determinate cose. Il calcio sta cambiando, in Premier League ogni piazzato è una occasione da gol, e devi essere bravo a costruire strutturalmente le squadre. Se sono tutti bassi, alla fine le situazioni in fase attiva o passiva le puoi pagare. Il calcio cambia, devi avere voglia di aggiornarti e captare le cose positive se vuoi rimanere sempre al top. Se vuoi rimanere mediocre, rimani nelle tue condizioni e fai ciò che facevi prima. Se vuoi essere tra i migliori, devi aggiornarti ed adeguarti, carpendo le cose migliori.”
Diego Costa? “Onestamente non sono uno che spreca le energie leggendo ciò che dice una persona sui giornali. So benissimo che nel mondo del calcio ci sono persone intelligenti e stupide, non perdo il mio tempo a leggere le cose che dicono le persone intelligenti o stupide. Lui è stato con me un anno, abbiamo vinto insieme poi è voluto andare via per tre volte nella stessa stagione. Dopo il Chelsea non so quello che gli è successo”
