Doccia fredda per il Napoli che viene sconfitto 3-0 in casa della Juventus di Spalletti. Ecco le dichiarazioni del tecnico azzurro in conferenza stampa.
“Era giusto che dicessi ai ragazzi che dobbiamo continuare a dare il massimo come abbiamo fatto oggi, perché fino all’1-0 eravamo in partita. Poi il raddoppio è stata una mazzata e ha provato a dare anche qualche minuto a Romelu perché non era pronto ma ha bisogno di minuti. Oggi è stata la prima volta che ho fatto giocare un giocatore come Giovane che non avevo mai visto in allenamento e questo deve farvi capire il momento. Noi stiamo attraversando tutto a testa alta e i ragazzi sono stati bravissimi a superare tutte queste disgrazie sportive che stanno capitando quest’anno. Neres si dovrà operare, Savic ha avuto un problema prima della partita. Anche chi doveva rientrare come Anguissa ha rallentato i ritmi di rientro perché ci stanno delle problematiche, così diventa difficile. Ai ragazzi ho detto che non si scende dalla barca, il mare è tempestoso ma non si scende e dobbiamo essere bravi tutti a gestire questo momento che c’è da un po’. La tempesta non è finita e non finirà in breve tempo, non dobbiamo perdere entusiasmo, autostima e fiducia. Sono state fatte cose straordinarie coprendo gravissime situazioni. Ho chiesto all’arbitro perché non è andato a vedere l’episodio, ma non mi ha risposto. Evidentemente era tranquillo su quel tipo di episodio, poi come quarto uomo avevo uno che aveva preso due decisioni giuste e andando al VAR ha cambiato sbagliando, quindi ho detto è meglio che mi sto zitto”.
“Facendo recuperare i ragazzi e preparando la partita con i video. Adesso dobbiamo prepararla anche a livello psicologico. Dobbiamo restare uniti e l’ambiente deve stare vicino ai ragazzi perché se no è troppo facile stare vicino alla squadra quando si vince. Abbiamo bisogno di loro in questo momento di difficoltà, perché mancano ancora tante partite e l’emergenza non finirà domani. Abbiamo bisogno di energia positiva per i ragazzi”.
“Con queste tempeste devi navigare a vista perché non riesci a vedere oltre le onde. Noi dobbiamo rimanere compatti, uniti e non dobbiamo perdere entusiasmo. lo posso solo ringraziare questi ragazzi, perché ogni partita si mettono a repentaglio a livello fisico, perché giocare ogni 3 giorni non è roba da tutti. Noi dobbiamo lottare tutti insieme e non sappiamo quanto durerà questa tempesta. In questa momento non sappiamo nemmeno come aiutare, ma l’unico modo è lavorare in maniera seria. Non dobbiamo mollare di un centimetro e dimostrare il valore del nostro Scudetto e della Supercoppa”.
