L’eroe inatteso

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Stagione 92-93, un calvario: l’addio di Maradona, vari avvicendamenti sulla panchina azzurra che non incidevano e una squadra che nonostante la faraonica campagna acquisti estiva, galleggiava tra gli ultimi posti in classifica.

Novembre 1992, al San Paolo arriva la Fiorentina. Bianchi, richiamato dopo l’esonero di Ranieri, è allenatore saggio e amato dalle parti di Fuorigrotta. Il Bianchi – bis comincia con il passo falso di Genova ma alla successiva, gli azzurri sono di scena in casa contro la Fiorentina. Per quell’occasione, l’allenatore azzurro fa esordire Nela dal primo minuto nell’insolita veste di libero a comandare i movimenti della difesa.

Dopo 18 minuti, approfittando di un episodio favorevole, Policano con un  bel diagonale porta gli azzurri in vantaggio. Al 34esimo però, complice un calcio d’ angolo inesistente concesso dall’ arbitro Felicani di Bologna (protagonista in negativo e in positivo, dipende dai punti di vista) la Fiorentina pareggia con Di Mauro su assist di un giovane Batistuta.

Il San Paolo sbuffa ma al 42esimo ecco la svolta: Carobbi fa fallo su (Rambo) Policano e viene espulso. Dalla conseguente punizione, Zola mette la palla all’ incrocio dei pali, siglando il temporaneo 2 –1. Esplode il San Paolo che comincia a crederci.

Comincia la ripresa e si ristabilisce la parità numerica: doppio giallo e Tarantino va anzitempo negli spogliatoi. Nonostante lo shock, gli attacchi viola non sortiscono l’effetto sperato e nel finale la partita si accende: all’85 Zola segna da posizione impossibile (in piedi tutto lo stadio); allo scadere, contropiede  micidiale di Careca che sigla il 4 a 1.

Sarà purtroppo una delle partite più belle in un’annata triste

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