Per l’ottava e ultima giornata della prima fase di Champions, il Napoli ospita i campioni del mondo del Chelsea. Con le speranze di qualificazione ridotte al minimo e una rosa purtroppo falcidiata dai troppi infortuni, gli azzurri scendono in campo con il solito 3-4-2-1 confermando i 10/11 della sconfitta di Torino con il solo Olivera in luogo di Gutierrez. Schierato a destra Spinazzola. Al completo, invece, il Chelsea di Rosenior che schiera il suo undici titolare. Solo panchina per Garnacho, l’affare saltato del mercato estivo azzurro e Cole Palmer, ritornato a disposizione per i Blues. Arbitra il francese Turpin.
Lasciati da parte i timori reverenziali, il Napoli parte bene con una buona intensità ma è il Chelsea a passare in vantaggio con un rigore fischiato per fallo di mano di Juan Jesus: dal dischetto Enzo Fernandez porta avanti i suoi. Nonostante lo svantaggio, gli azzurri reagiscono bene e intorno alla mezz’ora pareggiano i conti con il giovane Vergara che riceve palla dopo un anticipo di Olivera, lascia sul posto Fofana e di sinistro trafigge il numero uno londinese sul secondo palo. La tenacia degli uomini di Conte manda in confusione il Chelsea che non riesce ad impostare il gioco come vorrebbe e al tramonto della prima frazione, gli azzurri ribaltano il risultato con Hojlund che capitalizza al meglio l’assist di uno ispiratissimo Olivera. Tre minuti di recupero ma all’intervallo, Napoli avanti.
Comincia la ripresa con l’ingresso di Cole Palmer tra le fila degli ospiti ma il Napoli è intelligente nel gestire i ritmi della partita, chiudendo tutti gli spazi e lanciando in velocità. Tuttavia al 60esimo, i Blues la pareggiano con Joao Pedro che dal limite centra l’incrocio dei pali difesi da Meret. Cambia assetto anche il Napoli con gli ingressi di Gutierrez, Lukaku e Beukema ma da una ripartenza offensiva, il Chelsea segna il terzo goal, sempre ad opera di Joao Pedro. Cinque minuti di recupero ma al Maradona non cambia il risultato
Davanti al proprio pubblico, il Napoli tenta l’impresa ma sulle individualità dei londinesi e su due magie di Joao Pedro si infrangono i sogni playoff degli azzurri che salutano mestamente la massima competizione europea con solo 8 punti. Fatali il pareggio in Danimarca e quello contro l’Eintracht. Da sottolineare, però, l’ottima prestazione di Vergara che sta dimostrando di meritarsi le ultime partite da titolare.
