Pre Copenaghen-Napoli, Conte: “Credere nell’impresa, non a parole ma con fatti”

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Alla vigilia del delicatissimo match di Champions, partita a tutti gli effetti da dentro fuori, contro il Copenaghen, mister Conte ritorna a parlare in conferenza stampa insieme all’attaccante partenopeo Rasmus Hojlund.

Di seguito le dichiarazioni:

È una finale e serve pensare a chi c’è? “Sono stato chiaro con i ragazzi da inizio stagione, cerchiamo di concentrarci su chi c’è, serve trovare soluzioni. L’abbiamo fatto in questi due giorni e mi auguro che domani quello che abbiamo fatto possiamo portarlo in campo.
Inevitabile cambiare qualcosina, contro il Sassuolo abbiamo perso Politano e Rrahmani mentre Neres continua ad avere un problema alla caviglia che non riusciamo a risolvere. Dobbiamo trovare le soluzioni senza piangerci addosso, cercando di concentrarci su di noi e su cosa possiamo fare bene. Quando accadono cose imponderabili è difficile, ma dobbiamo giocarci le nostre chance.”

Il Copenhagen non gioca da un mese è un vantaggio o uno svantaggio?
“Andare a valutare eventuali problemi dell’altra squadra è superfluo, siamo talmente concentrati su di noi che non abbiamo pensato a questa cosa. Veniamo da un tour de force, giochiamo ogni tre giorni ed è assurdo giocare quattro partite in nove giorni. Chi fa il calendario dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, ci sono stress fisici e mentali dispendiosi per i calciatori. Noi ci concentriamo su di noi, cercando di fare del nostro meglio sapendo di affrontare una ottima squadra, preparata tatticamente che in casa avrà uno stadio bello caldo. Ci saranno i nostri tifosi e siamo contenti, ci daranno una grossa mano per fare qualcosa di speciale.”

Sensazioni? “Le mie sensazioni sono quelle di sempre, positive: ho un gruppo di ragazzi che ha sempre risposto in maniera importante e ancora di più nelle difficoltà. Stanno crescendo ancora, speravo diminuissero e invece sono andate a crescere: non deve crearci problemi, ho grande fiducia e l’abbiamo preparata studiando pregi e difetti del Copenhagen. Ci giochiamo qualcosa di importante, dovremo essere bravi: se lo saranno loro, saremo i primi ad applaudire. Però non veniamo col capo chino, i ragazzi lo sanno e affronteremo la partita a testa alta, giocandoci le nostre chance. Dobbiamo credere nell’impresa, nel poter vincere, e non a parole ma con i fatti.”

Nuove energie in quale reparto?
“In questo momento pensiamo ad una partita importante per noi, parlare di cose fuori dal contesto non è molto opportuno. Col club c è piena sintonia, abbiamo le stesse vedute e sappiamo cose oggettive: sappiamo di cosa abbiamo bisogno, per cercare di affrontare il resto della stagione. Per il resto concentriamoci su cosa dobbiamo fare domani, convogliamo tutte le energie sulla partita di domani. Per noi è importante come per il Copenhagen.”

Cosa prova al suo ritorno in panchina? “Non esserci stato mi ha dato fastidio, viene a mancare quel filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Una cosa è dare indicazioni stando lontano, altro è far sentire la propria presenza in momenti positivi e negativi. I ragazzi sono stati bravi come lo staff a sopperire all’assenza.”

Vergara? “I ragazzi come lui e Ambrosino, come Marianucci. Abbiamo portato due Primavera, devono stare svegli e pronti perchè c è bisogno. Hanno fatto progressi importanti, giocare una partita nel Napoli ne vale 30 di Serie B, una di Champions ne vale 60. Contenti di averli con noi, sono cresciuti e devono essere pronti a dare il loro contributo. Noi li aiuteremo e loro devono aiutare noi, Ambrosino e Vergara possono farlo e possono darci una mano.”

Hojlund? “Posso dire solo cose belle, è un ragazzo fantastico di 22 anni, nella mia idea ha
grandi margini di miglioramento: in cinque mesi è migliorato tanto fisicamente e tatticamente, capisce i tempi di attacco, il modo di posizionare il suo corpo nel nostro modo di giocare. Rasmus è un giocatore molto importante per noi, può migliorare ancora: deve mantenere questa mentalità, essere umile è importante per lui e per noi. È un giocatore importante, è fortunato perchè può lavorare con giocatori fantastici come Lukaku, Romelu può trasmettere la sua esperienza e lui è molto felice ed è un ragazzo fantastico. Nel mondo del calcio è importante”

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