In una domenica di metà marzo del 1995, l’Olimpico diventa il teatro di una delle rimonte più avvincenti e rocambolesche nella storia recente della Serie A. Di fronte, due squadre con obiettivi e filosofie di gioco molto diverse: il Napoli di Vujadin Boskov e la Lazio di Zdeněk Zeman.
La Lazio, con un tridente d’attacco stellare composto da Rambaudi, Boksic e Casiraghi, è una squadra che gioca un calcio offensivo e spettacolare, ma che lascia anche molto spazio alle ripartenze avversarie. Il Napoli, pur senza campioni di nome, ha però una sua identità e una determinazione feroce.
Un primo tempo tutto biancoceleste
La partita inizia nel segno della Lazio. Il bomber Pierluigi Casiraghi è in giornata di grazia e, con una doppietta nel primo tempo, mette a segno due gol che sembrano indirizzare la gara verso la capitale. Al 20′ e al 40′, i due gol del centravanti biancoceleste zittiscono lo spicchio dei tifosi azzurri presenti a Roma e portano la Lazio in vantaggio per 2-0. Sembra un risultato acquisito, una vittoria facile che mette in crisi le speranze del Napoli. Ma gli azzurri non hanno intenzione di arrendersi.
La rimonta del cuore
Nella ripresa, il Napoli scende in campo con una rabbia agonistica impressionante, sfruttando le armi del suo avversario: velocità e aggressività. E in pochi minuti, il match viene ribaltato. L’uomo della svolta è Freddy Rincon, che, con una doppietta fulminea tra il 49′ e il 56′, pareggia i conti. Il pensiero della rimonta si fa sempre più concreto.
Il punto più alto della tensione arriva poco dopo, quando il Napoli si procura un calcio di rigore. L’occasione per il 3-2 è ghiotta, ma Benito Carbone si fa ipnotizzare da Marchegiani, che con una grande parata nega la gioia del sorpasso. La partita resta in parità, ma il Napoli ha capito di poter vincere e continua ad attaccare senza sosta, approfittando anche della difesa della Lazio, che non arretra di un passo.
E l’apoteosi arriva all’87’ minuto, quando Renato Buso, con un’azione al limite del fuorigioco, insacca il gol del definitivo 3-2, portando gli azzurri in delirio. La vittoria, rocambolesca e incredibile, sancisce un momento di grande fiducia per la squadra azzurra, che chiuderà il campionato con un ottimo girone di ritorno, sfiorando la qualificazione in Coppa UEFA.
