Al King Saud Univeristy Stadium di Riyadh va in scena la prima semifinale della Supercoppa Italiana. A contendersi il primo trofeo stagionale ci sono il Napoli (vincitore dello scudetto) e il Milan (finalista della scorsa edizione della Coppa Italia). Gara secca senza ritorno e con i calci di rigore come diretta appendice in caso di pareggio al termine dei novanta minuti regolamentari. Con i soliti problemi di formazione, Conteschiera il miglior 11 possibile confermando il 3-4-2-1 ma con alcuni cambi rispetto alla débâcle di Udine: dentro Juan Jesus, Lobotka e Politano dal primo minuto mentre Elmas avanza sulla trequarti. Confermati Neres e Hojlund. Arbitra il signor Zufferli.
Come da pronostico, la partita è intensa con entrambe le squadre che non rinunciano al proprio credo tattico ma la prima vera occasione del match capita sui piedi di Pulisic ma il tiro dell’americano è facile preda di Milinkovic. Nella parte centrale, tuttavia, la partita è molto spezzettata causa i molti fischi da parte dell’arbitro per degli scontri di gioco a centrocampo (manca un giallo a Rabiot per un brutto intervento del francese su Politano). Nel finale della prima frazione si (ri)accende la partita con il Milan che si rende pericolo in più di un’occasione soprattutto al 36esimo quando in contropiede Nkuku calcia alto. Ma nel momento migliore dei rossoneri, il Napoli passa in vantaggio al 40esimo: Spinazzola nello spazio per Hojlund con il norvegese che la gira in mezzo e Neres brucia sul tempo i difensori insaccando alle spalle di Maignan. Milan arrembante nei minuti di recupero ma deve ringraziare il proprio portiere che evita il raddoppio.
Comincia la ripresa con il Milan in avanti alla ricerca del pareggio ma l’azione più pericolosa capita sui piedi di Rrahmani che da fuori area impegna Maignan. Il Milan (a cui manca un rosso per un colpo volontario del proprio portiere ai danni di un azzurro) cerca il goal ma il Napoli è temibile se aggredisce lo spazio e al 63esimo raddoppia: azione fotocopia della prima rete con Spinazzola che lancia nello spazio Hojlund e l’attaccante del Napoli, con un tocco da biliardo, trafigge Maignan sul secondo palo. Allegri cambia l’assetto offensivo e Conte risponde con gli ingressi di Lang, Lucca, Gutierrez, Vergara e Mazzocchi. La partita si incattivisce per il nervosismo dei rossoneri e nonostante la foga agonistica (e non), il Napoli regge l’urto e nonostante l’assalto finale del Milan e i sette minuti di recupero, porta a casa la vittoria.
Nel freddo di Riyad, il Napoli batte il Milan conquistando la finale di lunedì sera invertendo non solo la tendenza vista nelle ultime uscite, ma mostra in campo una buona tenuta tecnico – tattica, in particolare in difesa e sulle palle inattive. I ragazzi di Conte sono stati abili nello sfruttare al massimo le poche occasioni concesse dal Milan che però nel secondo tempo non è mai stato pericoloso dalle parti di Milinkovic. In ripresa Lobotka (90 minuti per lo slovacco) e buono l’atteggiamento dei giocatori subentrati nel corso della gara.
Appuntamento dunque a lunedì per provare a vincere il primo trofeo della stagione.
