Settimana da incubo per il Napoli di Conte, che dopo la sconfitta in Champions contro il Benfica, perde anche in casa dell’ Udinese e vede la vetta scivolare via dalle sue mani. Le nostre Dieci Opinioni sulla gara.
SCELTE OBBLIGATE DI FORMAZIONE
La sola novità di formazione è la presenza di Spinazzola per Olivera, poi per l’ennesima partita consecutiva il Napoli scende in campo con gli stessi 11 iniziali. Se l’anno scorso, con una sola partita a settimana, l’utilizzo degli stessi uomini era un fattore quasi positivo per far creare gioco e gruppo, quest’anno con tre partite a settimana è quasi una condanna: i ragazzi sono stanchi, e lo si vede bene nel confronto con gli avversari. Nessuna scusa, ma questa squadra è in emergenza di giocatori da troppo tempo per non pagare le conseguenze.
LA PARTITA DI SAVIC E L’ASSENZA DI MERET
Forse qualcuno faticherà ad ammetterlo, ma all’ennesima incertezza dell’ ex Torino, il primo pensiero è andato proprio ad Alex Meret, l’uomo che per anni al minimo errore è stato sempre condannato senza riserva. Già contro il Benfica, specialmente sul secondo gol subito, Savic è apparso in evidente ritardo e difficoltà tecnica, e oggi ha confermato lacune, incertezze e debolezze che non possono passare inosservate, specialmente in partite dove la squadra soffre ed è in difficoltà. Forse finalmente qualcuno giudicherà diversamente l’importanza di Meret in questo Napoli…
L’AVVERSARIO
Bisogna essere onesti e mettere in chiaro subito una cosa: l’Udinese ha giocato meglio del Napoli, l’Udinese ha fatto una grandissima partita, l’Udinese ha meritato di vincere. Fin dalle prime battute la differenza di energia, intensità, voglia tra le due squadre è stata evidente, così come anche la preparazione tattica del match da parte degli allenatori. Peccato per l’Udinese che probabilmente non ci sarà continuità di prestazione e risultati contro altre squadre, altrimenti l’Europa sarebbe un obbiettivo stagionale al quale puntare fino alla fine.
EKKELENKAMP E L’OSSESSIONE PER IL NAPOLI
Il primo gol in Serie A contro il Napoli a Napoli, e oggi un gol sontuoso per sconfiggere i Campioni di Italia e spodestarli dalla vetta. Delle sue qualità fisiche e tecniche nessuno ha dubbi, tant’è che lo stesso Napoli l’ha monitorato la passata stagione, e questa ossessione contro gli azzurri è sicuramente qualcosa legato alla voglia di dimostrare il proprio valore, attirando così le attenzioni proprio del Napoli e delle altre big. Un nome da tenere in considerazione per gennaio e per il futuro.
4 SCONFITTA IN CAMPIONATO DEL NAPOLI
Sapevamo tutti che replicare i risultati della passata stagione in campionato era praticamente impossibile, e questo per tantissimi diversi motivi. Nonostante ciò ci sono sconfitte diverse tra di loro: se a Milano contro il Milan era un Napoli ancora in rodaggio e in cerca di identità, e se a Bologna ha inciso le discrepanze tra Conte e squadra, le sconfitte contro Torino e Udinese sono sconfitte dolorosissime, contro avversari nettamente inferiori per valore e ambizione, e per di più sconfitte meritate sia per il gioco che per la determinazione messa in campo. Come lo stesso Conte direbbe, sono questi i punti che decidono chi vince o no lo Scudetto, e ad oggi il Napoli non ha più bonus da spendere…
COSA CI DICONO I DUE GOL ANNULLATI DAL VAR
Per due volte il VAR ha salvato momentaneamente il Napoli, sulle reti annullate a Davis prima e Zaniolo poi. Due gol da annullare giustamente, e che probabilmente senza VAR, specialmente il primo, sarebbero stati invece convalidati. Ma fa riflettere anche sul Napoli: nel primo caso difesa troppo passiva nel liberare l’area di rigore dalla minaccia avversaria, nel secondo Lobotka rischia in pressing in una zona dei campo decisiva. Dettagli e atteggiamenti che possono costare caro contro qualsiasi squadra, e che sono immagine di una partita intera da dimenticare al più presto.
IL RITORNO DI LOBOTKA E GUTIERREZ E LE SPERANZE DAGLI INFORTUNATI
L’ingresso in campo dello slovacco ha permesso lo spostamento di Elmas e il passaggio al 4-2-3-1. Lo spagnolo garantisce un apporto offensivo imprescindibile sulla sinistra, specialmente in gare contro squadre che giocano a specchio come sistema di gioco. Più in generale il Napoli ha un disperato bisogno di giocatori e forze fresche, dato che gli stessi uomini stanno portando avanti da tempo la squadra, e anche di varianti di gioco in base agli avversari. Ad esempio l’assenza di Anguissa si è sentita tutta contro un avversario che fa della fisicità e dei duelli individuali la sua forza principale, per non parlare dell’importanza di un Kevin De Bruyne contro un pressing a tutto campo. Serve stringere i denti e aspettare altre belle notizie, magari anche dal mercato di gennaio.
HOJLUND E IL MANCATO GOL CHE POTEVA CAMBIARE TUTTO
Una delle partite più opache con la maglia del Napoli, sicuramente anche grazie al pressing e alla fase difensiva dell’Udinese, che non ha mai concesso tempo e spazio per nessuna giocata ragionata in fase offensiva. E nonostante ciò l’occasione d’oro è arrivata a due minuti dal 90′: proprio Lucca serve un assist al bacio per Hojlund che manca di freddezza e precisione sotto porta, cestinando di fatto la miglior palla gol del match per il Napoli. Serve ritrovare lucidità in campo e sotto la porta, perché queste sono le reti che decidono campionati e intere stagioni.
IL PESO DELLA FAVORITA
Non è una novità, ma il Napoli inizia seriamente a pagare il peso di essere la favorita del campionato come Campione in carica: le squadre avversarie si esaltano alla possibilità di togliere punti al Napoli, consapevoli che una vittoria contro gli azzurri significa qualcosa in più dei 3 punti in classifica. E ciò deve essere motivo di orgoglio per gli azzurri, ma anche di riflessione: non sono accettate partite giocate al di sotto delle possibilità, così come cali di concentrazione o eccessi di confidenza e sicurezza. Il Napoli dovrà sputare sangue per restare in lotta Scudetto, e ora più che mai il senso di appartenenza e di lotta deve spingere questi ragazzi, e l’intero ambiente, a dare di più fino alla fine.
IL FATTORE CONTE
Partiamo subito dicendo che non è stata la miglior partita preparata da Antonio Conte, per usare un eufemismo. Il Napoli era senza contromisure al pressing dell’Udinese, incapace di bloccare le fonti di gioco avversarie e di interpretare l’intero match. Nonostante ciò, sappiamo tutti come dai momenti di emergenza e maggiore difficoltà, quell’uomo ossessionato che è Conte sappia trarre soluzioni e risposte nuove, e siamo sicuri che anche questa volta il Comandante azzurro sarà capace di reagire e preparare al meglio la sfida decisiva col Milan in Supercoppa. Servirà una partita alla Conte, non solo tecnicamente e tatticamente, ma dal punto di vista della mentalità: un Napoli di sacrificio e lotta, per cercare di portare a casa un trofeo e non solo. Come al solito, siamo nelle tue mani Comandante: portaci fuori dal buio verso la luce della vittoria, perché il Diavolo rossonero ci aspetta.
