Una serata che sembrava destinata a trasformarsi in una trappola si è tramutata in un vero e proprio trionfo per il Napoli. Alla Dacia Arena, il 20 ottobre 2018, la squadra di Carlo Ancelotti ha impartito una lezione di pragmatismo e concretezza all’Udinese, vincendo per 3-0. Un risultato netto, forse troppo severo per i friulani, ma che ha premiato la lucidità e la capacità dei partenopei di colpire nei momenti chiave e reagire alla pressione imposta dagli avversari.
Il match si è aperto con un colpo di scena già al 4′: l’infortunio di Verdi costringe Ancelotti a un cambio immediato. Entra Fabián Ruiz e il centrocampo azzurro cambia volto. Una mossa forzata che si rivelerà una vera e propria intuizione. Appena dieci minuti dopo, al 14′, è proprio lo spagnolo a sbloccare il risultato con un’autentica gemma. Una bordata di sinistro, da fuori area, che si infila all’incrocio dei pali, lasciando Scuffet immobile.
L’Udinese non si arrende e prova a reagire, ma il Napoli gestisce il vantaggio con intelligenza e cinismo.
Nella ripresa, il Napoli ha atteso il momento giusto per sferrare il colpo del KO. E quel momento è arrivato a dieci minuti dalla fine. Un errore difensivo dell’Udinese ha spalancato le porte al raddoppio: rigore per gli azzurri, che Dries Mertens ha trasformato con freddezza, spiazzando il portiere avversario.
Ma la festa non era ancora finita. Nemmeno il tempo di esultare che, all’86’, il neo entrato Marko Rog ha chiuso i conti. Il croato, in campo da pochissimi istanti, ha ricevuto palla e con un tocco preciso ha messo a segno il terzo gol, calando il sipario su una partita che ha mostrato un Napoli solido e letale, capace di capitalizzare al massimo ogni singola occasione. Una vittoria che ha rilanciato le ambizioni scudetto degli azzurri, che con questo successo hanno accorciato a quattro punti il distacco dalla capolista Juventus.
