Dicembre 2016, Napoli è impegnato all’Estádio da Luz contro il Benfica sognando la qualificazione agli ottavi di Champions.
Entrambe le squadre scendono in campo con la consapevolezza che il destino del Gruppo B si giocava su due campi. Il primo tempo a Lisbona è stato attesa e prudenza, quasi frenato dalle notizie che arrivavano da Kiev, dove il Besiktas, diretto concorrente per la qualificazione, stava naufragando. La paura di scoprirsi e il cinico calcolo hanno dominato i primi 45 minuti, con poche fiammate e molta densità a centrocampo. Il Napoli, pur senza brillare, ha controllato bene, mostrando solidità in difesa, come da dettami del suo tecnico, quel Maurizio Sarri alla ricerca di quella consacrazione europea che gli mancava.
La partita, però, si infiamma al minuto 57: fuori Manolo Gabbiadini, dentro Dries Mertens. Il “folletto” belga, ormai stabilmente nel ruolo di falso nueve, ha impiegato pochissimo a scuotere l’inerzia del match.
manovra avvolgente del Napoli trova il suo culmine con Mertens che, in un fazzoletto, disegna un assist geniale per l’accorrente José Callejón. Lo spagnolo, con il suo marchio di fabbrica—l’inserimento eludendo la marcatura del difensore dirimpettaio—si è trovato a tu per tu con Ederson e lo ha superato con un tocco morbido e preciso: 0-1. Il boato del settore ospiti ha coperto il mormorio di frustrazione del Da Luz.
Il gol sblocca mentalmente e tatticamente il Napoli, che comincia ad esprimere la sua miglior versione. La rete della sicurezza è al 79′ grazie ad un capolavoro di Dries Mertens. Ricevuta palla, il belga si è liberato di un avversario con un dribbling secco e improvviso, per poi scagliare un diagonale rasoterra imparabile che si è infilato nell’angolo: 0-2. Un gol che ha messo il sigillo sul primato nel girone e ha spento ogni velleità di rimonta portoghese.
Il Benfica ha trovato il gol della bandiera all’87′ con Raúl Jimenez, bravo a sfruttare un malinteso in uscita della retroguardia azzurra, ma si è trattato di un’ultima, innocua scossa.
Al fischio finale, il Napoli è primo nel gruppo B con 11 punti, lasciando al secondo posto proprio il Benfica, sconfitto in casa ma la sera de Da Luz offrì una nuova visione di quel Napoli sarriano: non più solo una squadra spettacolare ma anche matura capace di vincere le partite decisive (anche in trasferta) e di gestire la pressione nei momenti chiave
