Il Napoli scrive una pagina storica del suo percorso europeo, conquistando per la prima volta i quarti di finale di Champions League. La missione di Luciano Spalletti prosegue a gonfie vele: dopo il 2-0 ottenuto a Francoforte, gli azzurri dominano la gara di ritorno, superando gli ospiti con un netto 3 a 0.
Dopo un pomeriggio di guerriglia urbana tra i vicoli del centro di Napoli, la partita comincia in maniera intensa, con Politano che dopo meno di un minuto sfiora il vantaggio. Nonostante l’Eintracht provi a rendersi pericoloso con un pressing offensivo e un 4-2-3-1 più incisivo rispetto all’andata, è il Napoli a trovare il vantaggio poco prima dell’intervallo. Una magia di Lobotka per Politano, e il cross al bacio trova l’elevazione imperiosa di Victor Osimhen che fulmina Trapp di testa.
La ripresa si apre nel segno del suo numero 9. Dopo un’azione corale che coinvolge anche Di Lorenzo, l’attaccante nigeriano insacca a porta vuota per la sua doppietta personale, mandando in delirio i tifosi. A chiudere definitivamente la pratica ci pensa Piotr Zielinski che, procuratosi un rigore, lo trasforma con freddezza per il 3-0 finale.
Il Napoli entra così nel G8 d’Europa, un traguardo che mancava anche ai tempi di Maradona e che contribuisce a un segnale importante per il calcio italiano, che non portava tre squadre ai quarti dalla stagione 2005-06.
Quel Napoli da record non voleva porsi limiti in Italia e in Europa.
