Monza vs Juve Stabia: grande sfida d’alta classifica
La venticinquesima di B va in scena con una gara che promette spettacolo tra due squadre che lottano per obbiettivi ed ambizioni di primo livello: Monza in cerca di punti per restare sulla scia di Venezia e Frosinone e puntare alla promozione diretta in A, mentre Juve Stabia che cerca di solidificare la propria posizione in classifica per la zona Play Off, approfittando anche dei passi falsi delle dirette avversarie. Mister Bianco col 3-5-2 a specchio con Thiam in porta, Birindelli in difesa, Obiang e Pessina a centrocampo, Alvarez e il bomber Cutrone in attacco. Mister Abate col classico 3-5-2 con Confente tra i pali, Dalle Mura novità in difesa, Correia e Mosti a centrocampo, mentre attacco completamente trasformato con la coppia giovanissima formata da Zeroli e Okoro. Primo tempo che si sblocca al 2′ di gioco: errore clamoroso proprio di Thiam sul rinvio, Okoro ci prova ma non riesce a concludere, arriva Mosti che non perdona e porta la Juve Stabia in vantaggio. Per il Monza è un duro colpo, nonostante la reazione è quasi immediata: al 27′ da angolo Cutrone colpisce di testa ma vola Confente e salva in angolo. Tanto possesso palla per i padroni di casa, ma pochi spazi contro una Juve Stabia compatta e attenta in fase di non possesso, e pronta a ripartire immediatamente negli spazi aperti. Secondo tempo che vede il cambio passo del Monza che al 51′ rimette la gara in equilibrio: Azzi dalla sinistra serve Hernani che col destro supera Confente e trova l’1-1. Juve Stabia che fatica ora a contenere la spinta offensiva del Monza, e al 64′ ecco che arriva la rete della rimonta: pallone velenoso di Hernani, arriva Confente che però respinge debolmente e Petagna segna con un tap in comodo il 2-1. La Juve Stabia reagisce soprattutto con i tentavi di Correia, che ci prova due volte in 3 minuti da fuori, entrambe le volte è poco pericoloso. L’ultima chance della gara è al 93′ con Ricciardi che in area trova la conclusione che si spegne sul fondo. Per il Monza è una vittoria fondamentale nella corsa promozione, e l’ennesima dimostrazione di forza di una squadra capace di reggere il passo di Venezia e Frosinone. Per le Vespe è una sconfitta che interrompe l’ottima striscia di risultati utili consecutivi, ma che può essere riscattata subito nel prossimo turno, per continuare questa meravigliosa stagione che vede la zona Play Off obbiettivo sempre più vicino.
Avellino vs Pescara: gara che si decide nel finale
Al Partenio si gioca l’ultimo match di questo turno di B, ed è tra due squadre che vivono un lungo momento di crisi di risultati: Avellino reduce da una sconfitta e che ha visto non solo allontanare definitivamente la zona Play off nelle ultime settimane, ma ora rischia seriamente di cadere nella parte rossa e pericolosa della classifica. Pescara ultimo in classifica e con poche speranze di salvezza diretta, ma che cerca punti preziosi per un eventuale Play Out. Mister Biancolino col 3-5-2 con Daffara in porta, Simic in difesa, Sounas e Palumbo a centrocampo, Patierno e Biasci in attacco. Mister Gorgone col 3-4-2-1 con Desplanches tra i pali, Letizia nei 3 di difesa, Valzania e Caligara a centrocampo, Di Nardo e Olzer in attacco. Primo tempo estremamente equilibrato, con poche chance concrete da una parte e d’altra, tanto agonismo ed intensità ma poca precisione e qualità: al 14′ Olzer ci prova col tiro forte ma che termina a lato di Daffara. Al 26′ Meazzi ci prova al volo ma è facile e centrale ancora per Daffara. Al 32′ occasione Pescara: Meazzi vola sulla destra, vede di Di Nardo e lo serve sul secondo palo, l’attaccante del Pescara non arriva per questione di centimetri, sciupando una potenziale grande opportunità. Al 47′ contatto in area Avellino, con Fanne che cade: dopo revisione VAR viene confermata la decisione di non assegnare nessun calcio di rigore. Precedentemente il Pescara, che ha già perso Caligara per infortunio, deve sostituire anche Desplanches, al suo posto entra Ivan Saio. Secondo tempo che continua sulla stessa scia della prima frazione, con le occasioni migliori sicuramente in favore del Pescara: al 51′ ci prova Missori ma palla che termina a lato. Al 68′ tocca a Valzania, ma ancora una volta non è pericoloso per Daffara. Avellino che anche nella seconda frazione è incapace di produrre reali occasioni da rete, e che fatica anche mentalmente nel svoltare la gara in proprio favore. All’85’ arriva il clamoroso vantaggio Pescara: palla di Valzania per Brugman che calcia senza pensarci e trova l’incrocio dei pali, superando un Daffara che non può nulla. Al 94′ Insigne ci prova al volo da angolo, ma sfera che termina fuori. Pescara che conquista 3 punti meritati, e ora può tornare in corsa per un eventuale Play Out. La crisi dell’Avellino è senza fine: ennesima sconfitta consecutiva, e ora sono solo 3 i punti sulla zona Play Out, con la panchina di Biancolino che rischia di saltare definitivamente e con un finale di stagione che si preannuncia drammatico. Per i campani serve ripartire immediatamente, per evitare un vero e proprio disastro sportivo.
