Com - Corriere della Campania
domenica, Feb 8, 2026
  • TEMI:
  • Attualità
  • Corriere dei Comuni
  • Serie B
  • Cronaca Nazionale
  • Cronaca Sportiva
  • Serie B

CORRIERE DEL MATTINO

  • Home
  • Cronaca Nazionale
  • Attualità
  • Corriere dei Comuni
  • Calcio Napoli
Reading: La divulgazione scientifica al tempo dei social
Newsletter
Com - Corriere della CampaniaCom - Corriere della Campania
Font ResizerAa
  • Home
  • Cronaca Nazionale
  • Attualità
  • Corriere dei Comuni
  • Calcio Napoli
Search
  • Pages

Trending →

Serie B: la Juve Stabia spreca e viene rimontata, all’Avellino non basta il cuore contro una big!

di Emmanuele Silvestri
8 Febbraio 2026

La trasformazione della narrazione: scrittura, immagini e interattività nei social media

di Maria Rosaria Pacella
7 Febbraio 2026

La divulgazione scientifica al tempo dei social

di Annalaura Sorrentino
7 Febbraio 2026

Omicidio di Ylenia Musella a Napoli: il fratello confessa

di Nunzia Masi
5 Febbraio 2026

Nutrizione sportiva: atleta informato, atleta libero.

di Maria Tamburro
5 Febbraio 2026
Follow US
© 2007-2025 – Ass. Write Campania – C.F. 92027130639
Scienza e Cultura

La divulgazione scientifica al tempo dei social

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2026 10:00
di Annalaura Sorrentino
Share
4 Min Read

In passato il sapere scientifico era rinchiuso tra aule universitarie, libri e laboratori. Erano pochi gli eletti che potevano dire di essere davvero informati sulle novità, poiché i mezzi di comunicazione non erano sufficienti e coglievano uno spicchio di popolazione più di nicchia. Con l’avvento dei social e della comunicazione digitale, questo aspetto è nettamente cambiato. Oggi la scienza è accessibile a tutti, ed è sempre più facile trovare persone che rispondano in modo adeguato a domande di carattere scientifico. Quando si parla di internet, però, è sempre opportuno parlare di pro e di contro, e ponderare bene il flusso di notizie.

Per quanto riguarda le opportunità che i nuovi mezzi offrono, è certo che siano nettamente aumentate. E’ possibile accedere alle notizie da qualsiasi luogo e in qualsiasi forma: podcast, video YouTube, tablet e cellulari, sono tutti strumenti utilizzabili. Questo ha cambiato anche l’accessibilità delle informazioni, che sono passate dall’essere riservate ad una classe sociale medio-alta all’essere alla portata di tutti.

Questo punto presenta però delle criticità: un’informazione accessibile dovrebbe presupporre anche un pubblico disposto ad approfondire, aspetto che stesso manca. A causa di algoritmi come TikTok e flash news, le persone risultano sempre meno disposte a verificare la qualità dell’informazione, e leggere un titolo non è abbastanza. Gli approfondimenti o le riviste a pagamento stanno quindi perdendo visibilità, mentre prendono piede brevi video al di sotto del minuto.

La qualità è il fattore più complesso, in quanto spesso a pubblicare contenuti scientifici non sono pagine di ricerca apposite, ma aziende a scopo di intrattenimento. Le fake news sono all’ordine del giorno, e non sempre il lettore è disposto a verificare l’affidabilità delle notizie. Mentre i media precedenti, tra cui la stampa e la televisione, hanno dei vincoli ben precisi per la diffusione, i social sono senza freni: chiunque può decidere di pubblicare una notizia falsa. Talvolta questo fattore porta anche ad una svalutazione delle informazioni trovate in rete, soprattutto in casi estremi, come è avvenuto nel 2020, durante la pandemia da Covid19, quando sono circolati numerosi complottismi del tutto infondati.

Le nuove modalità di fruizione hanno sicuramente molto potenziale. E’ stato dimostrato che è effettivamente possibile utilizzare i social per diffondere il sapere scientifico di qualità, ma ci sono varie accortezze che dovrebbero essere tenute in considerazione. Gli account di diffusione dovrebbero essere gestiti da studiosi o esperti del settore, e non da aziende private. Inoltre, è risultato che l’uso di immagini e di uno stile comunicativo chiaro può aiutare nella comprensione, anche i non addetti ai lavori. E’ anche da dire che ogni piattaforma può avere un utilizzo diverso, come YouTube, utile per documentari o notizie difficili da sintetizzare, o Twitter (il moderno X), efficace per le menzioni e le immagini, Facebook e Instagram per l’impatto sociale.

In sostanza, se studiosi e professionisti si impegnassero collettivamente per contribuire a una diffusione scientifica efficace, l’accessibilità odierna risulterebbe essere soltanto un vantaggio. Questo porterebbe sicuramente a dei cambiamenti per il mestiere dello scienziato, che dedicherebbe più tempo alla creazione di contenuti e meno alla ricerca, ma il potersi interfacciare con il pubblico e raccogliere feedback potrebbe essere un’opportunità. Anche un’attenzione maggiore sull’educazione digitale nelle scuole potrebbe portare effetti positivi a lungo termine, come l’uso di piattaforme affidabili per la verifica delle fonti. La scienza rappresenta il futuro, così come una popolazione istruita adeguatamente alla sua ricezione.

TAGGED:divulgazione scientificafake newssocial
- Advertisement -
Ad image
  • Redazione

Corriere della Campania con Periodicità quotidiana – Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Nola n. 148/2007, C.F. 92027130639. Copyright 2007-2025 © Corriere della Campania, Tutti i diritti riservati

Com - Corriere della Campania
  • Com
  • Calcio Napoli
  • Com Originals
  • Podcast
  • Editoriale Quarantasei
393.9KFollowersLike
34.3KFollowersFollow
4.4MSubscribersSubscribe
30.4KFollowersFollow

© 2007-2025 – Ass. Write Campania – C.F. 92027130639 – Informazioni su proprietà e finanziamento

...
►
I cookie necessari abilitano funzionalità essenziali del sito come accessi sicuri e regolazioni delle preferenze di consenso. Non memorizzano dati personali.
Nessuno
►
I cookie funzionali supportano funzionalità come la condivisione di contenuti sui social media, la raccolta di feedback e l’abilitazione di strumenti di terze parti.
Nessuno
►
I cookie analitici tracciano le interazioni dei visitatori, fornendo dati su metriche come il numero di visitatori, il tasso di rimbalzo e le fonti di traffico.
Nessuno
►
I cookie pubblicitari offrono annunci personalizzati basati sulle tue visite precedenti e analizzano l'efficacia delle campagne pubblicitarie.
Nessuno
►
I cookie non classificati sono cookie che stiamo ancora classificando, insieme ai fornitori dei singoli cookie.
Nessuno