All’alba di venerdì scorso, presso una palazzina di via Nola in San Gennaro Vesuviano, i Carabinieri hanno effettuato un blitz nei tre piani di un complesso edilizio, per ispezionarne luoghi e residenti. Fattore comune del rilievo è stato il degrado. Nello stabile non sono stati rivenuti solo appartamenti di fortuna ma anche una fabbrica tessile abusiva. Ai piani più alti è stati rinvenuto il dormitorio degli operai. I militari ne hanno contato addirittura 76, distribuiti in stanze fatiscenti, letti arrangiati alla meglio, servizi ridotti all’osso e ambienti segnati da umidità e scarsa aerazione. Spazi nati come abitazioni diventati dormitori di fortuna, con condizioni igieniche al limite e giornate scandite solo dal ritmo dei turni lavorativi. In uno degli ambienti è stato scoperto anche uno spazio per il culto islamico.
Al piano terra è stato, invece, scoperto un opificio, completamente abusivo, coperto da una tettoia altrettanto priva di autorizzazioni. Le forniture di acqua per l’intera struttura erano garantite da un pozzo scavato senza criterio. L’intervento, condotto dai carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, con la collaborazione del nucleo forestali di Roccarainola, del NIL, della polizia locale e di personale Enel e dell’Asl, ha portato a 11 denunce in stato di libertà.
