Tra i tanti generi letterari, la fantascienza può essere considerata non solo intrattenimento per i lettori ma anche un’arena, dove possibilità future si sfidano per raggiungere il mondo della scienza.
La fantascienza, infatti, è un genere che nasce nel Novecento e si basa proprio su ipotesi scientifiche e tecnologiche e sul loro impatto sulla società. Tra i personaggi di questi romanzi ci sono, oltre agli alieni e mutanti, anche robot, tecnologie avanzate; tutti ambientati nel passato, nel presente e soprattutto nel futuro. È proprio da questi aspetti che possiamo dire che la letteratura sia, in diversi casi, precursore di innovazioni realmente avvenute.
Uno dei più grandi autori che hanno posto le basi per la scienza è Jules Verne. Lo scrittore ha sempre seguito uno studio attento e preciso di diverse materie, dall’ingegneria fino alla fisica, portando la sua conoscenza all’interno delle sue opere. Il suo romanzo “Dalla Terra alla Luna”, del 1865, racconta infatti l’ambizioso progetto di lanciare una capsula con a bordo tre uomini dalla Florida alla Luna. Si potrebbe dire che, grazie ai suoi calcoli precisi e al realismo rappresentato nonostante le scarse informazioni della Luna all’epoca, Verne sia riuscito in qualche modo ad anticipare la visione di quella che sarà la futura missione Apollo 11.
Verne ha dimostrato di essere fondamentale per le idee scientifiche anche con la sua famosissima opera del 1866, “Ventimila leghe sotto i mari”. Il romanzo segue la storia del professor Aronnax, a bordo del sottomarino elettrico Nautilus; è chiara l’anticipazione a quelli che sono i sottomarini moderni a propulsione autonoma. Verne è riuscito a scrivere in maniera dettagliata la tecnologia grazie agli studi e alla vicinanza all’ingegnere francese Denis Papin, trasformando quei prototipi di sommergibili in elementi visionari.
Un altro pilastro del genere fantascientifico è H.G Wells. La differenza più grande tra i due autori è che, se Verne ha basato le sue narrazioni su basi tecniche solide, Wells è noto invece per spingersi oltre i limiti, superando le convinzioni scientifiche dell’epoca.
Esempio lampante è “La guerra dei mondi”, romanzo del 1897, dove viene descritta un’invasione aliena. L’opera affronta il grande tema del rapporto che l’uomo ha con altre forme di vita, portando alla luce aspetti di microbiologia e della dipendenza degli organismi al proprio ecosistema, anticipando nozioni che verranno approfondite solo a partire dal XX secolo. Anche “La macchina del tempo” del 1895 mostra la capacità intuitiva di Wells. Il libro introduce l’idea di viaggio temporale come un fenomeno fisico; gli studi su di esso saranno avanzati soltanto decenni dopo con la teoria della relatività di Einstein.
Ma a precedere l’intelligenza artificiale e il mondo della telecomunicazione è stato Arthur C. Clarke. A distinguerlo dagli altri autori è la sua formazione scientifica, in quanto è stato sia un fisico che un ingegnere, che gli ha permesso di formulare idee che sono poi diventate realtà.
Nel 1945 Clarke ha pubblicato un articolo sui satelliti geostazionari ipotizzando che se posti ad una certa altezza potessero rimanere fermi rispetto alla Terra ed essere utili come ripetitori per le telecomunicazioni.
Il suo forte sapere è deducibile anche nella lettura del famoso romanzo “2001: Odissea nello Spazio” e nell’omonimo celeberrimo film scritto con il regista Stanley Kubrick. Al suo interno Clarke immagina strumenti non tanto diversi dai dispositivi attuali come i tablet ma soprattutto viene citata l’intelligenza artificiale HAL 9000, forse la primissima rappresentazione di un’IA autonoma. L’autore ha avuto successo proprio per esplorare il legame dell’uomo alle nuove tecnologie, aprendo la strada a nuovi dibattiti ancora oggi parecchio discutibili.
La fantascienza è quindi un genere che si immerge nell’immaginazione e nella creatività, senza mai lasciare la mano alla scienza ma esplorandola e stimolando la ricerca. Gli scrittori sono riusciti a rendere, nel corso degli anni, degli scenari inventati in vere e proprie realtà, ispirando scienziati e avvicinando un comune lettore al dibattito scientifico.
