Tanto tuonò che piovve. Dopo il botta e risposta tra il sindaco di Nola Andrea Ruggiero e quattordici consiglieri della maggioranza (Enzo De Lucia, Giusy Arvonio, Carmela Scala, Salvatore Notaro, Claudia Mauro, Cecilia Marotta di Fare Democratico, Rino Barone, Michela Santaniello, Giusy La Marca, Dalila Castagnini di Nola Popolare e Nicola Amato, Michela Palmese e Agostino Trinchese del neo gruppo di Nuovi Orizzonti per Nola), sono arrivate le prime dimissioni. Hanno rimesso la delega nelle mani del primo cittadino 𝐄𝐧𝐳𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚, delegato a Polvica, Asi e Interporto e 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨, delegata alla frazione di Piazzolla, entrambi di Fare Democratico e 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐲 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐚, delegata all’ambito sociale, di Nola Popolare. Hanno rassegnato le dimissioni ufficiali, inoltre, restituendo le deleghe a loro assegnate: gli assessori 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐌anzi (in quota Nola Popolare), assessore al commercio e alle attività produttive, 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐧𝐝𝐚 𝐀liperta (in quota Fare Democratico), assessore alle politiche sociali, e 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐏etillo (in quota Fare Democratico), vice sindaco e assessore all’urbanistica.
I provvedimenti fanno seguito al comunicato stampa inviato al sindaco dai succitati 14 consiglieri di maggioranza per evidenziare una condizione di “confusione amministrativa e disordine politico” che avrebbe bloccato l’azione di governo cittadino, con difficoltà operative nel settore finanziario e nell’ambito sociale, descritto come “completamente paralizzato”. Il malessere dei 14 consiglieri ha portato ad una vera e propria frattura politica interna alla maggioranza: da una parte i 3 gruppi che chiedono chiarezza, dall’altra i restanti 7 consiglieri accusati di accentrare scelte e poteri, che avrebbero indirizzato le decisioni di Ruggiero. Il quadro politico della città bruniana è quantomai instabile. La sfiducia nei confronti del primo cittadino sembra imminente, dopo che gran parte della maggioranza ha abbandonata il governo amministrativo. Duro, adesso, appare il compito di Ruggiero per sbrogliare la matassa e ricompattare la il gruppo che lo ha sostenuto alle recenti elezioni del 25 e 26 maggio scorsi. All’orizzonte si prefigura, minaccioso per Nola, un nuovo periodo di commissariamento.
