Tragedia durante uno spettacolo acrobatico in un circo itinerante a Sant’Anastasia. Tre motociclisti professionisti si sono scontrati in pista durante un’esibizione ad alta velocità. L’incidente si è verificato nel corso dell’esibizione serale dell’Imperial Royal Circus, in città dal 14 al 23 novembre. L’Imperial Royal Circus ha una storia pluridecennale: nato nei primi anni del Novecento su iniziativa di Arnaldo Dell’Acqua, ora viene portato avanti a conduzione familiare, come spesso accade coi circensi. Oltre 100 gli animali esotici che vi sono ospitati. L’impatto dello scontro è stato violentissimo e per uno dei tre stuntman non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. La vittima era un cileno di 26 anni. Il secondo stuntman coinvolto, un messicano di 43 anni, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale del Mare. Il terzo, anche lui 26enne ma colombiano, è cosciente e starebbe bene. Lo show era al buio, le uniche luci ad illuminare la scena erano i led presenti sulla tuta che indossavano i centauri. L’acrobata cileno ha perso la vita nella cosiddetta “sfera della morte” durante lo spettacolo del 21 novembre. In un video di uno spettatore si vede la dinamica dell’incidente, con uno dei motociclisti che ha perso il controllo della moto e si è bloccato al centro della sfera. Gli altri due motociclisti hanno tentato di evitarlo, rallentando, ma senza riuscirci, investendosi tra loro. Numerosi altri filmati amatoriali girati dagli spettatori, che stavano assistendo allo show, sarebbero al vaglio degli inquirenti. L’obiettivo è ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente che ha visto come vittima lo stuntman 26enne cileno. In particolare, si starebbe cercando il motivo della caduta del motociclista cileno, caduto a piombo al centro della sfera. Gli altri due hanno tentato di evitarlo, rallentando, ma si sono scontrati fra di loro. Tra le ipotesi quella che vedrebbe lo stuntman scivolare, perdendo l’equilibrio o un motivo terzo che avrebbe portato a perdere il controllo della sua moto. In un video amatoriale, pubblicato subito dopo l’incidente, si vedono vari componenti dello spettacolo accorrere per tentare i primi soccorsi. Poi si sente lo speaker tranquillizzare il pubblico spiegando “Signori, queste sono cose che succedono”, essendo uno spettacolo dal vivo. La sensazione è che inizialmente non si sia reso conto di cosa stava succedendo. Nel frattempo, al centro della sfera, è rimasto immobile uno stuntmen. Le persone si sono accorte subito che quel «sono cose che succedono» era assolutamente fuori contesto visto che si trovavano di fronte a una tragedia. «No, ti prego, no!» urla una donna, in un altro filmato, dopo aver ascoltato le urla dei feriti e evidentemente spaventata dalla gravità del fatto cui ha appena assistito.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione locale e i militari della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna per i necessari accertamenti tecnici. Dopo l’arrivo dei soccorsi, gli spettatori, sconvolti, vengono fatti uscire. Sulla pista è rimasto un uomo, privo di vita, mentre un altro, rimasto ferito, è stato trasportato in Ospedale. Il sindaco Esposito di Sant’Anastasia ha sottolineato che si trattava di un’esibizione piuttosto pericolosa. “So che erano presenti tanti bambini, che hanno assistito a questa tragedia. Posso solo dire che questo circo era molto seguito ogni giorno, non ho visto i loro spettacoli, ma mi sembra molto attrezzato e presuppongo avessero tutte le autorizzazioni per fare uno spettacolo così pericoloso. Ci stringiamo al dolore delle famiglie coinvolte in questo tragico evento. Noi avevamo predisposto le transenne per il pubblico e un servizio di polizia municipale”, esprimendo cordoglio per la scomparsa del giovane cileno.
