Dramma nel pomeriggio di oggi, a Nola, dove un uomo ha ucciso la sorella a coltellate. È stato lo stesso omicida a contattare i Carabinieri al 112, dicendo di aver ucciso una donna. Vincenzo Riccardi, 25 anni, si è autoaccusato di aver ucciso “in un raptus di follia” la sorella Noemi Riccardi in un appartamento a San Paolo Bel Sito. Sul posto, con i soccorritori, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Nola ed il 118.
Il giovane reo confesso dell’omicidio è sotto il controllo dei militari dell’Arma che hanno trovato il cadavere della giovane senza vita in casa con le ferite di diversi fendenti al corpo. Secondo una prima ricostruzione Vincenzo Riccardi, dopo avere ucciso la sorella a coltellate, ha videochiamato la madre – in quel momento non presente in casa – mostrandole il corpo della figlia esanime, dicendo: “Guarda, è morta, l’ho uccisa“. Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione, al quinto piano di Palazzo Cassese in via San Paolo Bel Sito 150, hanno trovato il giovane che ha confermato di essere lui l’assassino e ha detto di aver avuto “un raptus di follia“, consegnandosi alle forze dell’ordine. Il 25enne è stato portato negli uffici della compagnia dei carabinieri di Nola al cospetto di un pm della Procura di Nola. La zona è stata transennata e una gran folla si è riversata sul posto per capire cosa fosse accaduto. I due giovani avevano un rapporto conflittuale e litigavano spesso: non sarebbe la prima volta che siano accorsi i carabinieri per sedarne una lite. I ragazzi con la madre non sono di Nola, si sono trasferiti da poco.
