La Nazionale italiana di Gennaro Gattuso è tornata in campo contro la Moldavia per continuare a inseguire il sogno della qualificazione ai Mondiali di calcio 2026, che si disputeranno in Messico, Stati Uniti e Canada.
Il primo tempo non ha visto gol né regalato particolari emozioni. I primi 45 minuti sono stati caratterizzati da una manovra lenta e macchinosa, con prevalenza di duelli fisici più che di trame tattiche. L’Italia ha dominato nettamente il possesso palla (circa l’82% contro il 18% della Moldavia) ma il dato non è bastato a concretizzare la superiorità territoriale in un vantaggio.
Gli Azzurri hanno comunque costruito alcune occasioni significative: al 12’, su calcio d’angolo battuto da Riccardo Orsolini, un preciso cross ha trovato Bryan Cristante sul primo palo, ma il portiere moldavo è stato bravo a deviare in tuffo. Al 23’ lo stesso Orsolini ha provato la conclusione da fuori area dopo una buona azione corale, ma la palla è terminata alta sopra la traversa. L’occasione più nitida è arrivata al 25’: ancora un piazzato di Orsolini, respinto in modo incerto dall’estremo difensore moldavo; sulla ribattuta, Gianluca Mancini non è riuscito a centrare lo specchio della porta da posizione ravvicinata. La Moldavia si è resa pericolosa soltanto nel finale di frazione, infatti al 38’, dopo un errore in impostazione di Sandro Tonali, Postolachi ha raccolto un cross dalla destra e ha tentato una volée da circa tredici metri, terminata alta di poco sopra la traversa. Al 43’ l’Italia ha sfiorato ancora il vantaggio con Alessandro Buongiorno, bravo a inserirsi sul tiro-cross del solito Orsolini, che però non trova la deviazione vincente e termina sul fondo.
Il primo tempo si è così chiuso sul risultato di 0-0, con un’Italia padrona del gioco ma imprecisa sotto porta e una Moldavia ordinata, capace di resistere alle offensive azzurre.
La ripresa si è aperta con uno scenario diverso. Entrambe le squadre hanno cercato il vantaggio, creando azioni potenzialmente pericolose, ma ancora una volta senza concretizzare.
Al 55’ la Moldavia ha effettuato una doppia sostituzione che ha visto entrare Stefan Bitca al posto di Oleg Reabciuk e Vitalie Damascan prendere il posto di Virgiliu Postolachi. Al 61’ è entrato anche Victor Bogaciuc per Sergiu Perciun. Per l’Italia, doppio cambio al 65’: Francesco Pio Esposito ha sostituito Jack Raspadori e Retegui è subentrato a Scamacca. Al 72’ è arrivata un’occasione ghiotta per gli Azzurri. Retegui su un cross in area piccola ha calciato ma la difesa moldava è riuscita a respingere. Altri cambi nel corso del secondo tempo hanno permesso alla Moldavia di inserire Vladimir Fratea per Nicolaescu e Stefan Bodisteanu per Vadim Rata, mentre l’Italia ha schierato Dimarco al posto di Cambiaso e Politano per Orsolini. Al 77’ l’Italia ha sprecato l’ennesima occasione importante: Pio Esposito, servito da un cross preciso di Zaccagni, ha calciato in area ma la palla è terminata sul fondo alla destra di Kozhukhar.
L’ultimo cambio degli Azzurri è arrivato all’82’, Gattuso ha fatto entrare Frattesi sacrificando Zaccagni. Negli ultimi minuti, l’Italia ha preso decisamente il sopravvento e al minuto 88 è arrivato finalmente il gol straordinario di Gianluca Mancini: colpo di testa ad altezza piede, palla nell’angolino destro del portiere moldavo, imprendibile. Solo un minuto dopo, Frattesi ha sfiorato il raddoppio con una conclusione ravvicinata che termina alta sopra la traversa. L’arbitro ha concesso sei minuti di recupero e, al 92’, è arrivato davvero il raddoppio italiano. Pio Esposito si è fatto trovare pronto sul cross di Matteo Politano e ha realizzato di testa, coronando un’azione da incorniciare.
Con questa vittoria l’Italia ha compiuto un passo importante verso la qualificazione ai Mondiali 2026. La prestazione, pur tra alti e bassi, ha dimostrato che la squadra di Gattuso ha saputo trovare la determinazione necessaria capitalizzando le occasioni negli ultimi minuti di partita.
