La scorsa notte spari contro un gruppo di ragazzi in strada a Boscoreale, dove è stato ucciso un 18enne. In due, in sella a uno scooter, hanno raggiunto il gruppo in piazza Pace, per poi sparare. Pasquale Nappo, residente a Scafati, la vittima, rimasta gravemente ferito nel corso della sparatoria. Il commando ha aperto il fuoco, sparando almeno tre colpi di pistola contro il gruppo di amici di Nappo. Il giovane, incensurato ma ritenuto vicino agli ambienti dello spaccio di stupefacenti della zona, è stato colpito da un solo proiettile con foro d’entrata dall’ascella, che gli ha causato gravi ferite e la morte, avvenuta subito dopo il ricovero presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno già ascoltato alcuni testimoni e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Nappo è stato accompagnato in ospedale da due amici. Da chiarire, al momento, la dinamica e il movente dell’agguato: non è chiaro se il colpo fosse indirizzato contro il giovane o contri altri appartenenti al gruppo, di 4-5 persone, e non è escluso si sia trattato di un regolamento di conti.
A Capizzi, in provincia di Messina, ucciso 16enne dopo esser stato ferito da un colpo di pistola sparato nei pressi di un bar in Via Roma. È successo ieri sera, verso le 22.30, quando un ventenne, già noto alle forze dell’ordine, ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di uno degli avventori in quel momento presenti all’esterno dell’esercizio. I proiettili hanno colpito, in modo presumibilmente accidentale, un 22enne, ricoverato all’ospedale di Nicosia, non in pericolo di vita, e il 16enne, studente dell’alberghiero, deceduto poco dopo essere giunto presso la guardia medica di Capizzi. I carabinieri della Compagnia di Mistretta, intervenuti sul posto, hanno fermato il responsabile con le accuse di omicidio, tentato omicidio, detenzione abusiva di armi, detenzione di arma da fuoco clandestina, lesioni personali e ricettazione. Fermati anche il fratello 18enne e il padre, 48enne, per aver accompagnato il ventenne sul luogo del delitto. Recuperata l’arma del delitto, una pistola con matricola abrasa, sono in corso le indagini per chiarire il movente e l’esatta dinamica dei fatti.
