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Cronaca Nazionale

Caivano, busta con proiettile a Don Patriciello: “Ragazzi, fermatevi!”

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2025 17:42
di Pierluigi Perretta
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10 Min Read
Don Maurizio Patriciello
Don Maurizio Patriciello

Un fazzoletto contenente un proiettile calibro 9×21 è stato consegnato a don Maurizio Patriciello, prete anticamorra della chiesa di San Paolo Apostolo al Parco Verde di Caivano, durante la celebrazione della messa. Una chiara minaccia, dopo che sabato sera al centro del rione si sono verificate due stese. A consegnarlo è stato un uomo già noto alle forze dell’ordine, fermato dalla scorta del sacerdote e da una pattuglia di carabinieri presenti all’esterno della chiesa, mentre si trovava in fila per ricevere la comunione. Si tratterebbe della stessa persona che a giugno 2024 è stato bloccato all’interno della chiesa dalla polizia in quanto dalla tasca del suo pantalone fuoriusciva un coltello. In quella circostanza l’uomo, 75enne suocero di un boss del clan Ciccarelli-Sautto, affetto da problemi psichiatrici, era stato denunciato a piede libero e nei suoi confronti era stato emesso un avviso orale. L’uomo è stato portato nella compagnia carabinieri di Caivano, per accertamenti. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sentito al telefono don Patriciello “per esprimergli la propria solidarietà e ribadire la vicinanza dello Stato alla comunità di Caivano”. Nell’occasione, il ministro ha preannunciato una visita a breve a Caivano. Già da oggi, gli operatori della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno inviato pattuglie aggiuntive per presidiare Parco Verde. Inoltre, è stata disposta l’intensificazione delle misure di tutela nei confronti di don Maurizio Patriciello. Domani si terrà una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica focalizzato sugli episodi di Parco Verde. “Inaccettabile quanto accaduto oggi a Caivano, nella parrocchia di San Paolo Apostolo, dove durante la messa un uomo, confondendosi tra i fedeli, ha consegnato a don Maurizio Patriciello un fazzoletto con dentro un proiettile, per poi dileguarsi velocemente. Un gesto vigliacco e criminale, compiuto nel luogo e nel momento più sacro, che non intimidirà chi, come don Patriciello, rappresenta coraggio e dedizione a favore della comunità e della legalità“. Così, in un post su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Al fianco di don Patriciello e di tutti coloro che non si piegano alla criminalità. Lo Stato è con voi, e non faremo mai un passo indietro“, conclude la premier. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire a don Maurizio Patriciello la sua vicinanza e la sua solidarietà dopo il grave gesto intimidatorio di cui è stato vittima.

Proprio questa mattina, in un lungo post su Facebook, don Maurizio Patriciello aveva stigmatizzato duramente il fenomeno delle stese, avvenute ieri sera al Parco Verde di Caivano, con 8 bossoli recuperati in strada sparati da una decina di individui a bordo di scooter “a pochi passi dalla mia parrocchia, stanno a dire una cosa importante, che nessuna persona, amante della verità e del territorio, può smentire. A Caivano e dintorni la malavita organizzata – ben radicata da anni – ha ricevuto, in questi ultimi mesi, un durissimo colpo“. In un successivo post ha lanciato un appello, precisando che: “i ‘terroristi‘ che ieri sera hanno seminato il panico a Caivano, erano tutti giovanissimi. Ragazzi, nel nome di Dio, fermatevi! Godetevi la vostra bella gioventù. La strada che avete intrapreso è un vicolo cieco. Finisce sempre o al carcere o al camposanto. Sempre. Voi lo sapete Stolti, non illudetevi. Non siete più scaltri di chi vi ha preceduto. Avete il fiato sul collo. A Caivano qualcosa sta cambiando. Checche’ ne dica chi non vuole bene al nostro popolo. E voi, poveri fratelli schiavi della maledetta droga, alzatevi! Ritornate a vivere. Non lasciatevi abbattere. Non sfidate la morte. Smettetela di tormentare le vostre mamme, i vostri figli, la vostra gente. La vita è bella ma tanto fragile. Si vive una volta sola. È domenica. Il giorno del Signore. Il giorno della vittoria. Il giorno della gioia. Il giorno della luce. Il giorno della fraternità. Andate a Messa. Se siete cattolici, andate a Messa. Se siete evangelici, andate al culto. Ma alzate gli occhi al cielo e ringraziate Dio per il dono incommensurabile della vita. Benedico tutti. Tutti. Anche chi si illude di vivere a sbafo sulla pelle della povera gente. Anche chi, ieri sera, ha spento il sorriso e riacceso la paura sul volto dei nostri bambini“. “La Compagnia dei Carabinieri e la Polizia non si sono fermati un solo istante. Il commercio della maledettissima droga è diminuito a vista d’occhio. I capi clan quasi tutti in carcere. Il governo in carica si sta impegnando come non era mai successo. Nonostante un lavoro mai visto prima, i delinquenti tentano di riempire i vuoti lasciati dai detenuti. È un meccanismo collaudato. Gli esperti lo sanno bene. Le domande da fare sono: chi ha sparato? Perché? Da dove vengono questi moderni e incauti pistoleros? Qual è il messaggio da capire? Tra qualche giorno lo sapremo. Intanto, ringraziamo Dio che non ci sono state vittime innocenti. La nostra paura è sempre questa. E continuiamo a lavorare insieme per il vero bene del nostro paese. Ho visto tante persone del Parco Verde terrorizzate. Stringiamole al cuore. Diamo loro la nostra più piena solidarietà. Non solo dalla Campania, ma da tutta l’Italia facciamo arrivare loro il nostro più caloroso abbraccio. Si denuncia il male per arrivare a godere il bene non per denigrare il proprio paese. Le glorie antiche, i personaggi illustri del passato, di cui tutti andiamo fieri, non giustificano ma amplificano le nostre negligenze e le nostre omissioni. Forza! Nessuno si abbatta. Nessuno perda la speranza. Noi ci siamo. Ci siamo stati. Ci saremo. Ce la faremo. Se saremo onesti e trasparenti, ce la faremo. Se avremo il coraggio di ammettere le nostre miopie, ce la faremo. Chiamiamo a raccolta i buoni. Nessuno osi tirare i remi in barca. Nessuno si metta alla finestra a guardare quello che fanno gli altri. Insieme: istituzioni, politica, professionisti, industriali, chiesa, popolo, per liberare dalla zavorra della camorra questa nostra terra tormentata e bella. Dio vi benedica“.

“Voglio inviare un messaggio di solidarietà a don Maurizio Patriciello, che oggi a Caivano durante la messa, da un signore che faceva finta di fare la comunione, ha ricevuto dentro un kleenex un proiettile. Profanare un sacramento è malavita”. Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani nell’intervento conclusivo della festa del partito a Telese Terme. “Un proiettile calibro 9×21 consegnato in un fazzoletto mentre celebrava messa. Un gesto gravissimo, una minaccia inaccettabile. Solidarietà e vicinanza a don Patriciello. La malavita non riuscirà a far tacere chi difende legalità e giustizia. Paura? Mai”. Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini. “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà a don Maurizio Patriciello, bersaglio di vili minacce per la sua instancabile attività al servizio della comunità. Siamo al suo fianco. A don Patriciello rivolgo la mia gratitudine per il coraggio con cui continua la sua opera di testimonianza, di difesa della legalità e per l’impegno con cui, ogni giorno, regala speranza e futuro a tanti giovani”, è il messaggio del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è trattato di “un gesto vile e inaccettabile oggi a Caivano, durante la messa, contro don Maurizio Patriciello. Un proiettile nascosto in un fazzoletto consegnato da un uomo che, dopo essersi nascosto tra i fedeli, si è dato alla fuga. Volevano intimidirlo: non ci riusciranno. Siamo al suo fianco e accanto a chi ogni giorno difende legalità e comunità. Lo Stato non arretra davanti alla criminalità”. La presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, scrive sui social: “Don Maurizio Patriciello, uomo di fede, passione, speranza, ha dimostrato con l’amore per la sua terra che una Caivano diversa è possibile. Per questo la minaccia ricevuta oggi è una minaccia a tutti quelli che credono nella giustizia, nella legalità e nel futuro. In questa battaglia contro la camorra e la criminalità organizzata Don Maurizio non sarà mai solo e noi lo sosterremo, sempre, con tutte le nostre forze”.

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