SAN GIORGIO A CREMANO – Una tranquilla serata tra amici si è trasformata in una notte di violenza e paura in via Patacca, una zona frequentata da giovani al confine tra San Giorgio a Cremano ed Ercolano. Intorno all’una di notte, tra il 21 e il 22 settembre, una violenta lite familiare è sfociata in un’aggressione con arma da taglio. Le vittime: tre giovani donne, cugine tra loro, residenti a Secondigliano. Le presunte responsabili: due zie delle ragazze.
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, le tre cugine si trovavano all’interno di un locale della zona quando sarebbero state raggiunte dalle due zie. Per motivi ancora da chiarire, è scoppiata una violenta discussione che in pochi minuti è degenerata. Dalle parole si è passati ai fatti: una delle donne avrebbe estratto un coltello e colpito le nipoti. A nulla sarebbero valsi i tentativi di dividere le protagoniste della rissa.
Sul posto sono giunti rapidamente i soccorsi del 118, che hanno trasportato le tre vittime all’ospedale del Mare e al Loreto Mare. La più grave delle tre cugine è una giovane di 27 anni, che ha riportato ferite da arma da taglio alla coscia, alla mano sinistra e alla spalla. Per lei i medici hanno stabilito una prognosi di 10 giorni. La seconda, una ragazza di 21 anni, ha riportato una contusione addominale, verosimilmente causata da un pugno, con una prognosi di 7 giorni. La terza donna, di 37 anni, ha invece subito un trauma cranico non commotivo e alcuni tagli all’avambraccio sinistro, con una prognosi di 5 giorni.
Nessuna delle tre è in pericolo di vita, ma tutte hanno riferito agli inquirenti di essere state aggredite intenzionalmente dalle proprie zie, e di aver ricevuto anche minacce verbali durante l’assalto.
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di San Giorgio a Cremano, che stanno conducendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, oltre ad aver ascoltato numerosi testimoni. Gli uomini della scientifica hanno rilevato tracce di sangue nel locale, elemento che conferma la violenza dell’aggressione. Non è ancora chiaro se l’episodio sia frutto di un raptus o se dietro ci siano rancori familiari pregressi. Al momento, nessuna delle due presunte autrici del gesto è stata ufficialmente arrestata, ma entrambe sono identificate e sarebbero attivamente ricercate. La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, lasciando sgomenti gli abitanti della zona. In molti conoscono la famiglia coinvolta e si dicono sorpresi per l’accaduto. La violenza avvenuta in un luogo pubblico e affollato ha scosso anche gli altri clienti del bar, alcuni dei quali hanno assistito alla scena. Le indagini proseguono senza sosta per fare piena luce su una vicenda che, per dinamica e protagonisti, ha dell’incredibile.
