Papa Francesco è scomparso il giorno 22 aprile alle ore 7:35 del mattino. Dopo la sua scomparsa, la Chiesa cattolica si prepara a eleggere il suo successore attraverso un Conclave che si terrà tra il 5 e il 10 maggio 2025. Il Collegio dei Cardinali, composto da 135 elettori, è chiamato a scegliere il nuovo Pontefice. In attesa dei funerali, che si terranno sabato 10 aprile alle ore 10 sul sagrato della basilica di San Pietro, esaminiamo i possibili successori di Papa Francesco. Tra i possibili candidati, noti come “papabili”, emergono figure di rilievo provenienti da diverse parti del mondo.
Tra i cardinali italiani si distingue Pietro Parolin, attuale Segretario si Stato vaticano. E’ noto per la sua grande esperienza diplomatica e per la sua capacità di mediazione. E’ molto vicino alla linea di Papa Francesco, essendo considerato un moderato.
Anche l’attuale arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, rappresenta un nome di rilievo. Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è conosciuto per il suo impegno sociale e per la sua vicinanza alla comunità di Sant’Egidio.
Come ultimo cardinale italiano, tra i favoriti c’è Pierbattista Pizzabella, patriarca latino di Gerusalemme, con una profonda conoscenza per il Medio Oriente e delle dinamiche interreligiose. Più volte si è espresso a favore della pace tra Israele e Palestina.
Luis Antonio Gokim Tagle è originario delle filippine, nonché Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. Rappresenta una figura di spicco nel panorama asiatico e viene considerato vicino alla sensibilità di Papa Francesco.
Noto per il suo impegno nella giustizia sociale e per la difesa dei poveri, Fridolin Ambongo Besungu è l’Arcivescovo di Kinshasa, originario della Repubblica Democratica del Congo.
Dalla parte dei conservatori c’è Peter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, originario dell’Ungheria e con una forte formazione teologica.
Raymond Leo Burke è un altro dei possibili candidati, cardinale statunitense noto per le sue posizioni tradizionaliste e per le critiche al pontificato di Francesco.
Infine, ultimo nome da tenere d’occhio è Kevin Farrell, Camerlengo e Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Pur non essendo tra i favoriti, ha un ruolo chiave nell’organizzazione del Conclave.
Sicuramente questo Conclave si preannuncia come uno dei più internazionali e imprevedibili della storia recente, con un equilibrio tra diverse sensibilità teologiche e geografiche. La scelta del nuovo Papa sarà determinante per il futuro della Chiesa cattolica, ma la comunità accoglierà di buon grado il nuovo pontefice.
